SINDACALISMO DI BASE E RIVOLUZIONARIO:
L’ESPERIENZA DEI MAESTRI RURALI E URBANI.
Come in uno stato fascista di tutto rispetto le organizzazioni
sindacali messicane furono corporativemente integrate nel processo di
modernizzazione industriale all'interno del progetto che il PRI mise in opera a
partire dal 1929. I sindacati, divisi in categorie, non godono di vita propria
ma ancora oggi sono l'appendice populista del PRI-governo controllata
direttamente da suoi propri dirigenti, ed hanno il compito importante e delicato
di fare digerire ai propri iscritti le scelte strategiche e tattiche del governo
federale in materia di lavoro, privatizzazioni, politiche economiche.
All'interno del Sindacato Nazionale dei Lavoratori della Scuola (Sindicato
Nacional
de los Trabajadores de la Escuela-SNTE) che presenta tutte le caratteristiche
sopra descritte e la cui segretaria nazionale é una intima amica del presidente
Zedillo, si é aperta una spaccatura nel corporativismo monolitico che lo ha
sempre contraddistinto.
Ad opera del movimento magisteriale dello stato di Oaxaca (sezione 22 del SNTE)
questa spaccatura si é concretizzata attraverso diciotto anni di lotta,
repressione e desaparecidos, nella conquista dell'indipendenza totale dalle
direttive e dalla direzione della segreteria nazionale controllata dal PRI. Ciò
significa che oggi la Sezione 22 del SNTE elegge i suoi propri dirigenti (che
restano in carica tre anni e poi tornano al lavoro senza più potersi
ricandidare alla direzione), porta avanti autonomamente le lotte contro la
precarizzazione del lavoro all'interno della struttura scolastica e contro la
politica filo-governativa della segreteria nazionale.
Maestri e contadini.
Lo stato di Oaxaca é
prevalentemente rurale, disseminato di comunità e villaggi molto piccoli e
isolati (eccezione fatta per la omonima capitale) in cui il ruolo sociale dei
maestri di scuola é fondamentale, riconosciuto e rispettato dagli stessi
abitanti. Perciò la storia della Sezione 22 va ben oltre alle conquiste in
materia di autonomia e organizzazione sindacale: molti degli iscritti (in tutto
56.000) sono esponenti e rappresentanti di organizzazioni campesine ed indie di
tutto lo stato di Oaxaca; in questi ultimi diciotto anni la lotta del movimento
magisteriale si é così fusa con le lotte per la terra costruendo una reciproca
solidarietà, una importantissima realtà di movimento in grado di mobilitare
tutti gli strati popolari dello stato Oaxaqueno. Questa forza imponente ha
permesso sia al movimento magisteriale sia al movimento campesino di sostenersi
vicendevolmente contro la brutale repressione del governo federale, di uscire
dai rispettivi ambiti rivendicativi per fondersi in una istanza estremamente
radicale di lotta al sistema di sfruttamento imposto dal capitalismo
neoliberista. Decine di assassinii politici, desaparecidos, detenzioni sommarie
con l'accusa di essere integranti dell'Ejercito Popular Revolucionario (EPR) non
sono riuscite a disarticolare questo movimento che anzi sta diventando esempio
di lotta per altre sezioni magisteriali dell'SNTE come quella dello stato di
Michoacan e del Distretto Federale.
Oggi, tutte le sezioni indipendenti del SNTE, presenti in 9 stati messicani,
hanno dato vita ad un loro proprio coordinamento: Coordinadora Nacional de los
Trabajadores de la Escuela-CNTE.
Alla proposta dell’ex-governatore dello stato di Oaxaca di scomunicare
ufficialmente l'EPR in cambio della cessazione della repressione nei suoi
confronti (sic!) il movimento magisteriale ha risposto che non é possibile
scomunicare un'organizzazione che nasce come risposta delle comunità indie e
campesine alla repressione messa in atto da latifondisti, gruppi paramilitari e
forze di polizia dello stato; negando con ciò la sua disponibilità a sostenere
la campagna governativa che mira a delegittimare la lotta armata accusandola di
essere terrorista e narco-trafficante.
Un atto di grande coraggio questo, che si pone in perfetta coerenza con la
solidarietà fattiva e militante sempre concessa al movimento zapatista dalla
sua nascita sino alle più recenti mobilitazioni nazionali: 12 e 24 gennaio 1998
(per la strage di Acteal) per le quali la Seccion 22 portò nello zocàlo di
Oaxaca oltre 60.000 persone; nonché in occasione della consulta zapatista dello
scorso marzo.
I principi della seccion 22
Pubblichiamo alcuni tra i più significativi principi che regolano la vita
politica e sindacale della seccion 22 contenuti in un opuscolo ad uso interno
(suddiviso in 20 punti).
Riteniamo di doverli segnalare in quanto sono un esempio molto alto di
democrazia sindacale, posizione politica di classe e spirito anti-regionalista
(così prezioso in questi tempi tragici di etno-secessioni fomentate
dall’imperialismo):
- (II) Per garantire il compimento
della democrazia sindacale é necessaria la partecipazione vera della base nella
presa di decisioni.
- (IV) Nessun rappresentante sindacale può occupare simultaneamente cariche
conferite per mezzo di elezioni popolari ne può ricandidarsi per l’elezione a
cariche sindacali.
- (V) E’ fatto obbligo a tutti i dirigenti sindacali di riferire
opportunamente e correttamente dei lavori di tutte le commissioni alle quali
partecipano, assoggettandosi alle eventuali sanzioni che la assemblea applicherà
in caso di disattenzione.
- (VII) Il movimento dei lavoratori dell’educazione dello stato di Oaxaca
respinge qualsiasi tipo di controllo politico da parte dello stato, di partiti
politici o correnti ideologiche.
- (IX) Il lavoro che compiono i comitati dei delegati e di sezione in favore dei
propri rappresentati devono svolgersi senza attitudini regionaliste e devono
sanzionare quei dirigenti che fomentano la contrapposizione regionalista.
- (X) La direzione di sezione deve fare opportunamente arrivare alla base,
affinché questa le discuta, le proposte politico-organizzative con
l’obiettivo di potenziare la lotta rivoluzionaria.
- (XII) La base, in quanto forza del movimento dei lavoratori nell’educazione
dello stato di Oaxaca, deve vigilare permanentemente l’avanzamento democratico
e protestare contro qualsiasi tipo di repressione, imposizione o corruzione dei
dirigenti sindacali e degli organi governativi.
- (XVI) La educazione attuale é chiara nel suo contenuto di classe in quanto
difende gli interessi della borghesia al potere. Lottare per la
democratizzazione dell’insegnamento in tutti i livelli cementandola con
principi scientifici, filosofici e popolari.
- (XVII) Il movimento dei lavoratori nell’educazione deve stringere alleanze e
lottare per l’avanzamento del movimento democratico nazionale vincolando le
azioni alla coscientizzazione operaia, contadina e dei lavolatori in lotta per
le proprie rivendicazioni di classe.
- (XX) REVOCABILITA’: La base lavoratrice ha il diritto ed il dovere di
revocare la nomina di dirigenti e rappresentanti di tutte le istanze e spazi
conquistati dal movimento, quando non adempiono ai compiti assegnati (...) o
incorrano in atti di corruzione, irresponsabilità, negligenza o si dedichino ad
attività contrarie al movimento.
Intervista di “Quemada”
con un gruppo di compagni della “Seccion 22”
(gen. 1999, città di Oaxaca)
“QUEMADA”:
Qual'é la storia della Sezione 22 del Sindacato dei lavoratori della Scuola
nello Stato di Oaxaca ?
“SECCION 22”: La storia della Sez.
22 - che sta per compiere 19 anni della sua fondazione - é una storia piuttosto
positiva, per la democratizzazione del Messico.
Noi, lavoratori dell'educazione, iniziamo questa lotta tra la fine del'79 e il
principio dell'80, con l'obiettivo - essenziale e primario - della
democratizzazione del Sindacato Nazionale dei Lavoratori dell' Educazione.
Voglio premettere che questo é il Sindacato al quale apparteniamo: siamo una
"frazione democratica" in seno a questo Sindacato. Definiamo tale
frazione "Coordinadora Nacional de los Trabajadores de la Educaccion"
(CNTE ).
Attualmente, nel Paese, abbiamo già alcune sezioni democratiche, che sono state
nominate dagli stessi lavoratori dell'Educazione. Ad esempio, nello Stato di
Michoacan, nello Stato del Guerrero, nello Stato del Chiapas, nello Stato di
Tlaxcala e nel Districto Federal - che in questi giorni sta vivendo una
situazione piuttosto difficile a causa dell'ostinazione dello Stato a non
riconoscere la sua "direzione sezionale", democraticamente eletta, e a
incarcerare i suoi dirigenti, per fatti di cui sono accusati senza prove.
Esistono anche - a livello nazionale - piccoli gruppi di compagni
"maestri" che sono contrari alla politica del Sindacato Nazionale,
giudicata come funzionale agli interessi del Governo.
Tale politica risponde agli interessi dello Stato, non a quelli del popolo
messicano e del lavoro in campo educativo.
Non é facile rimarcare la storia degli "insegnanti democratici" in
Oaxaca e dire che "abbiamo compiuto 18 anni !".
Abbiamo dovuto affrontare una grande quantità di problemi : abbiamo patito la
fame - perché ci hanno privato del salario - quando abbiamo lottato per la
democrazia sindacale e per aumenti salariali; abbiamo sopportato morti -
vogliamo dirvi che sono più di cento, tra desaparecidos e assassinati, i caduti
per mano delle forze militari e paramilitari del Partito-Stato ( il PRI, n.d.r.
) - durante le lotte di questo "Coordinamento Nazionale dei Lavoratori
dell'Educazione" e della Sez. 22 per ottenere questa democratizzazione.
Alla radice di questi 18 anni di attività, poniamo anche i successi ottenuti :
uno di questi, essenziale, é quello di poter nominare - ogni tre anni - la
nostra Direzione di Sezione. Però questo, come ho già detto, non é stato
tanto facile.
Abbiamo subito colpi sufficientemente forti sia da parte dello Stato, sia da
parte del Sindacato Nazionale, che vuole in ogni modo mantenere il controllo.
Come "Magisterio Oaxaque–o" siamo un raggruppamento piuttosto unito,
formato da oltre 56 mila lavoratori del settore educativo, costituendo cos“
una forza politica ( e sociale, n.d.r. ) che ci consente di continuare a
lavorare. Non solo per migliorare le condizioni del popolo e del lavoratore
dell'educazione, ma anche per sostenere il lavoro tra i contadini e tra gli
operai :
lottare per migliori condizioni di vita; lottare per migliori condizioni di
insegnamento; per ottenere maggiori risorse, perché pensiamo che - in questo
modo - avremo una migliore istruzione, un miglior progetto educativo e un
salario migliore.
Questa é - a grandi linee e dal mio punto di vista - la storia della Sez. 22;
altri compagni potranno riferire il loro vissuto.
“QUEMADA”:
Cos'é il "maestro rurale" ?
“SECCION 22”: Lo Stato ha
"catalogato" il maestro messicano per livelli differenti : un tempo,
tutti eravamo maestri rurali.
Il guadagno : tutti - compreso l'insegnante di città - avevamo la stessa
retribuzione. Adesso é stata fatta una classificazione : chi ha avuto fortuna,
ha potuto prepararsi, ha migliori opportunità lavorative é il maestro urbano.
Il "maestro rurale", che va nelle campagne, é colui che "deve
sapere tutto", anche ciò che non sa, deve apprendere tutto, per ogni
evenienza : deve sapere imbiancare; saper misurare la temperatura; saper
cucinare; fare il segretario municipale; deve aiutare nell'approntare recinzioni
e rinsaldare le difese del luogo.
Sfortunatamente questo tipo di insegnante, che si ferma per due o tre mesi in
campagna e convive con la gente del luogo, é stato ulteriormente penalizzato
sul piano dell'utilizzo dei mezzi di comunicazione e trasporto.
In Messico la maggioranza dei docenti concentrata nelle zone rurali deve
percorrere a piedi un cammino di quattro o cinque ore, in alcuni casi anche di
dodici ore, per raggiungere le comunità degli alunni. Alcuni lo fanno montando
bestie da soma, altri - con un pò di fortuna - percorrono tratti di 3 - 4 ore
in camionette e la restante parte a piedi.
Questo avviene nelle zone più marginali del Paese, gli Stati più poveri :
Chiapas, Oaxaca, Guerrero, Michoacan. Questa é la differenza principale
rispetto all'insegnante che lavora in città, nei municipi dove esistono tutti i
mezzi di comunicazione e trasporto.
“QUEMADA”:
Come si é sviluppata l'unità tra il movimento "magisterial" cui
avete dato impulso e le lotte contadine e dei Popoli Indigeni ?
“SECCION 22”: Noi nasciamo con
l'obiettivo di ottenere migliorie salariali e di democrazia in campo sindacale :
questo é l'asse di sviluppo ( della nostra azione, n.d.t. ) .
Nel corso della nostra storia, ci siamo resi conto che non avremmo potuto
lottare per gli interessi esclusivi degli insegnanti. Questa non sarebbe una
lotta sociale - una lotta di classe - ma sarebbe una lotta corporativa.
Abbiamo compreso, analizzando questa lotta, che essa deve svilupparsi
congiuntamente all'appoggio ai progetti dei contadini, sostenendoli nelle loro
lotte; appoggiando gli operai nelle fabbriche, i lavoratori nei luoghi di
lavoro.
“QUEMADA”:
A livello scolastico, quali sono i processi che si determinano nel Paese e quali
quelli che il governo sta sviluppando in questo settore ?
“SECCION 22”: In questi ultimi
anni, quando si avvia la politica del governo "salinista" ( da Salinas
de Gortari, n.d.r. ), si ha una completa riforma dei piani e dei programmi di
lavoro. Una riforma che indispettisce : la sua realizzazione viene affidata ad
un gruppo elitario di pedagogisti, mai stati nelle campagne, che non conoscono
le reali necessità del popolo messicano. Sono stati preparati all'estero, hanno
altre ideologie che vengono imposte sl popolo messicano, il quale non
progredisce al ritmo di tale "processo educativo".
La Sez. 22 ha un suo centro educativo che chiamiamo "Ce.D.Es." (?), la
cui attività é volta a sviluppare progetti e metodologie, piani di studio e di
lavoro derivati dalla realtà degli insegnanti, considerati nello svolgimento
dell'attività educativa.
Stiamo pure lavorando all'elaborazione di nostri progetti educativi, applicati
alla realtà del nostro popolo, delle nostre etnie, dell'ideologia ( cultura ? )
del popolo Oaxaque–o e del popolo messicano.
A livello nazionale, ogni governo - quando subentra al precedente - colloca le
sue strutture, i suoi piani e programmi e - inoltre - cambia i libri di testo.
Noi vogliamo dirvi che, a livello statale e a livello di educazione indigena -
questo nelle zone più periferiche, dove si parlano lingue materne, lingue
indigene - già si stanno elaborando libri di testo, rivolti particolarmente a
quei bambini che non sanno parlare spagnolo e che solo conoscono la lingua
indigena : zapoteco, mixteco, ecc. Questi é uno dei successi della Sez. 22.
La Sez. 22 non é solamente politica, marce e presidi : essa ha suoi progetti
per migliorare il lavoro educativo.
“QUEMADA”:
A livello salariale, quali sono le differenze - introdotte dal governo - tra
i docenti ?
In generale, in questo settore, a livello sindacale, qual'é la lotta che state
portando avanti ?
“SECCION 22”: Prima di tutto,
trattiamo la questione salariale: come al solito dobbiamo lottare, dobbiamo
manifestare, dobbiamo esigere dal Governo Federale un incremento salariale:
giusto, adeguato alle nostre necessità. Chiaramente questo incremento non viene
concesso in misura adeguata e non soddisfa le esigenze economiche che abbiamo ,
come docenti.
Il Governo ci ha "classificato" in maniera tale che abbiamo, nel
Paese, insegnanti di prima, seconda e terza categoria.
Quelli che appartengono alla prima - quelli che si comportano bene - sono quelli
che, mascherandosi agli stessi colleghi, tutelano gli interessi del governo;
gli insegnanti di seconda categoria sono coloro che si comportano
"mediamente" (?);
noi rientriamo nella terza categoria, i docenti democratici; ma vogliamo dire
che - senza dubbio - ci assumiamo le stesse responsabilità degli altri
insegnanti.
Lavoriamo con lo stesso orario, insegniamo ugualmente, quello che accade é che
- comportandoci male - non otteniamo adeguati incrementi salariali.
Ora, il governo si é dimostrato molto astuto. In maniera categorica, in base
alla "preparazione", ha classificato i docenti.
Sostiene che chi più si "prepara" ( aggiorna, n.d.r.), più guadagna:
ma questo é falso. Ci sono stati problemi, in alcuni Stati, dove é risultato
che chi ottiene un maggiore incremento salariale é colui che si "comporta
bene".
Abbiamo parlato degli insegnanti nel quadro nazionale.
Esaminiamo la sua condizione nello Stato di Oaxaca - in altri Stati vigono altre
tabelle, guadagnano di più - dove un collega con retribuzione base iniziale,
guadagna 1.200/1.300 pesos quindicinalmente ( si potrebbe rapportarlo al cambio
attuale in lire e fare una proporzione con la retribuzione base media di un
insegnante italiano ).
Con questo, un compagno insegnante deve mantenere la famiglia, acquistare
materiale educativo, materiale per il lavoro docente, pagare il trasporto verso
il luogo di lavoro, comprare il vestiario e tutto ciò che gli é necessario ...
e non é sufficiente. Inoltre, deve versare la quota al Sindacato Nazionale e
dare cos“ il suo contributo economico affinché lo controllino meglio.
Deve versare la quota per l'ISTE, i luoghi dove vanno gli insegnanti per le
cure, in caso di ospedalizzazione, per tutto ciò che concerne la salute.
Da tutto ciò, risulta evidente che riguardo la questione salariale, qui in
Messico stiamo piuttosto male.
(INTERVIENE UN ALTRO INSEGNANTE) - La classificazione relativa a insegnanti e
lavoratori dell'educazione fa parte di una strategia, concepita molto
intelligentemente, per creare una frattura e la divisione e giungere a cambiare
la mentalità dei lavoratori.
Un momento fa si commentava quale fosse l'unità auspicata dagli e per gli
insegnanti.
Una unità basata espressamente sulla coscienza di classe e sul contatto diretto
che si ha con la gente dei villaggi, con gli operai e i contadini. Questo fa si
che tra noi esista una coscienza e che, di volta in volta, si sia uniti contro
l'attacco portato dallo Stato: nella situazione attuale, che il Governo sta
portando a tutti i lavoratori del Paese.
Il compagno a menzionato altro, di molto importante: attualmente stiamo
lavorando ad un progetto di Convergenza Nazionale, nel quale stiamo raggruppando
e chiamando a raccolta tutte le organizzazioni del Paese, affinché ci si muova
con un solo intendimento, contro il Neo- liberismo, scatenato in tutto il mondo
e principalmente nel nostro Paese.
Quale sia il timore del Governo: potete constatare che abbiamo molti
incarcerati, abbiamo oltre cento desaparecidos e assassinati. Il timore del
Governo é che stiamo prendendo forza, attraverso le organizzazioni dei
capifamiglia, degli operai.
Per questo veniamo incarcerati, non solo nel DE.FE., nel Guerrero, qui in Oaxaca.
Hanno capito rapidamente, vedono che il popolo comincia ad organizzarsi e questo
creerà conflittualità. Quali conflitti ? Pongono a rischio la stabilità del
loro potere, del controllo che mantengono sulla classe lavoratrice.
I tempi stanno cambiando, reputiamo che i tempi siano differenti. Esiste
sufficiente disponibilità, da parte della popolazione, per giungere ad una
lotta organizzata.
Ma qual'é questa lotta ?
Quella che sta conducendo il Coordinamento Nazionale dei Lavoratori
dell'Educazione ( la CNTE ), che in 19 anni ha accumulato sufficiente
esperienza.
E' una lotta condotta alla luce del sole - pubblicamente -, una lotta che non é
nascosta, che non sta alle spalle di nessuno. Lo Stato conosce la nostra
strategia: é la mobilitazione per settori.
Questa mobilitazione della base lavoratrice é temuta dal Governo, perché sa
che la CNTE é stata l'unica a rivendicare gli interessi della classe dei
lavoratori.
Questa é la sostanza della repressione condotta contro i militanti politici. Se
avete letto la stampa nazionale, vi sarete accorti che non c'é motivazione
giuridica per le incarcerazioni: da qui potete ricavare le vostre conclusioni.
(SEGUE ALTRO INTERVENTO) - Quella del maestro rurale é una storia piuttosto
ampia, se siete interessati a conoscerla.
La formazione del maestro, la partecipazione del maestro alla società, é stata
vissuta in accordo con i progetti educativi citati nei differenti esempi.
In maniera sommari, nel 1934 / 1936, quando si insediò Lazaro Càrdenas, c'era
bisogno di un insegnante che fosse un leader, che orientasse il lavoro e - in
qualche modo - fosse rappresentante dell'organizzazione sindacale.
Lazaro Càrdenas sostenne con forza questa funzione. Quale fu la risposta dei
ricchi e quella dei caciques ( ras locali, n.d.r.): perseguitare gli insegnanti,
assasinarli.
E' una storia piuttosto umiliante, fatta anche di orecchie mozzate e
mutilazioni. Nel 1936, nel '40, nel '50, strapparono loro le orecchie. Qual'era
il problema ? Gli insegnanti creavano coscienza e risvegliavano la gente.
Che succedeva alle insegnanti ? Molte morirono "estajadas". Sapete
cos'é una "estaja" ? E' un paletto di legno, una clava appuntita. Non
veniva conficcata nel cuore, veniva utilizzata per impalarle.
I "maestros rurales" hanno giocato - e ancora reggono - una parte
importante nella società messicana.
Ultimamente il governo messicano non ha interesse ad avere un insegnante che
vada in qualche modo a risvegliare il popolo.
Qual'é l'attuale necessità del governo messicano ?
Qual'é il cittadino che sta cercando ? Un cittadino che costituisca manodopera
dequalificata meno costosa: la più economica in tutta la storia del Messico.
Quello di cui ha bisogno.....la classe possidente non chiede gente che pensi;
vuole gente che vada a lavorare, che lavori e non pensi, che sia come robots.
La questione degli insegnanti nelle campagne é questione molto importante,
credo non ci manchino elementi - compresi quelli contenuti nei documenti - per
affrontarla.
Conosciamo molte comunità nelle quali operano colleghi che hanno una relazione
molto stretta con la popolazione, con i lavoratori e con la campagna.
Esistono compagni che hanno rapporti con genti originari della nostra terra.
“QUEMADA”:
Come si svolge la vita in una comunità indigena, contadina, nello Stato di
Oaxaca ?
“SECCION 22”: La questione
dell'educazione indigena sorge, in questo Stato, nel 1974. La ragione: una forte
discriminazione nei confronti di alcuni compagni, perché noi parliamo la nostra
propria lingua, lingua indigena, lingua nativa.
Antecedentemente l'insegnamento era unificato; ma nel 1974 si divide tra
insegnanti di cultura indigena da una parte e insegnanti che non lo sono,
dall'altra.
Quali furono le ragioni e quali gli obiettivi ?
L'obiettivo principale era quello di poter trattare direttamente con la nostra
gente: gli indigeni non capivano lo spagnolo, tantomeno potevano parlarlo. Si
cercò il modo di ottenere insegnanti che fossero bilingue.
I bambini venivano maltrattati dagli insegnanti non indigeni.
Fino agli anni '60 /'70, alcuni arrivavano a ficcare un lapis nella bocca dei
bambini affinché non parlassero l'idioma originario (?).
Attraverso la resistenza di alcuni insegnanti, abbiamo potuto a nostra volta
resistere, lavorare con la nostra gente e continuare a farlo fino ad ora, nelle
comunità indigene.
Forniamo messaggi in lingua indigena, diamo anche lezioni di spagnolo affinché
ci sia comunicazione: prima questa non esisteva tra bambini indigeni e
insegnanti che non lo erano.
Ora si che c'é: un esame in lingua indigena viene svolto anche in spagnolo.
Questo é il lavoro dell'insegnante nella comunità.
“QUEMADA”:
Che problemi esistono, relativamente al lavoro agricolo ?
Quali sono i maggiori problemi cui i contadini devono far fronte ?
“SECCION 22”: Il problema
principale é quello dei confini delle comunità. L'altro, é il problema
politico dei partiti.
Voi sapete che la gente non sa molto di politica.....crede che questo (il PRI,
ndt) sia il miglior partito.....per poterli sottomettere.....per continuare ad
ingannarli, tutta la vita.
E' chiaro che noi, come insegnanti, svolgiamo opera di orientamento dei
contadini, un lavoro di "coscientizzatori".
Questi sono i due problemi principali: quello del potere esercitato dai partiti
politici e quello della proprietà terriera.
“QUEMADA”:
Qual'é il grado di scolarizzazione in Messico, ai livelli nazionale e statale ?
“SECCION 22”: Il grado di
scolarizzazione, secondo quanto accertato dagli organismi mondiali, viene
collocato fra il 3¡ e 4¡ grado della scuola primaria: un grado piuttosto
basso.
Ciò rispecchia l'estrema povertà in cui vive il popolo messicano.
Rispecchia anche la condizione dei giovani che - volendo continuare gli studi -
devono innanzitutto assumersi la responsabilità del proprio sostentamento e -
affinché ciò sia - devono lavorare: prima viene il lavoro, poi l'istruzione.
Sono pochi gli alunni che entrano nella scuola primaria e la concludono: diciamo
che, su 3000 bambini, giungono a terminare la scuola primaria circa 600 / 700,
approssimativamente.
Emigrano: la necessità del lavoro, del sostentamento, fanno si che - pur molto
giovani - lavorino. Molti, molti bambini lavorano.
“QUEMADA”:
La vostra lotta é aperta, legale. E' chiaramente diversa da quella che é la
lotta armata. Come considerate queste ulteriori forme di lotta ?
“SECCION 22”: Bene, noi, in quanto
messicani, siamo rispettosi della lotta che i differenti gruppi sociali
conducono a livello nazionale.
Sappiamo che lo fanno per una identica necessità, per la estrema povertà.
Sappiamo che lo fanno perché non gli é rimasta altra risorsa.
Solo in questa maniera il sistema politico messicano é costretto a cercare di
risolvere i problemi di questi stati.
Questa lotte, sotto alcuni punti di vista, sono valide.
Non condividiamo la loro forma aggressiva, l'utilizzo delle armi: questo non lo
condividiamo, però le rispettiamo perché - in qualche modo - sono lotte di
messicani, in lotta per il bene del popolo messicano.
“QUEMADA”:
Perché - secondo la vostra opinione - lo Stato non risponde alle necessità
delle comunità, costruendo strade, scuole, ospedali ? Perché lo Stato non fa
questo ?
“SECCION 22”: Di solito
argomentano che il Paese é in "quiebra" ( crisi ? ); ma noi sappiamo
che la ricchezza di questo Paese é sufficientemente grande e, se questa
ricchezza venisse ripartita in maniera equa, avremmo strade migliori, migliori
mezzi di comunicazione, migliori scuole, migliori salari.
Ma la ricchezza é concentrata nelle mani di poche famiglie. Inoltre lo Stato
messicano é corrotto al 100% : se a un funzionario danno 10.000 o 10 milioni di
pesos perché le ripartisca a beneficio di una comunità, questi ne distribuisce
non più di 3 - 4 mila e trattiene il resto. C'é molta corruzione in questo
Paese.
Siamo un Paese produttore di petrolio: per questo gridiamo nei nostri slogan
"PAIS PETROLERO - PUEBLO SIN DINERO". E' una parola d'ordine che noi
utilizziamo perché risponde a verità: siamo un paese che vende petrolio, che
ha petrolio, però siamo quello che ha le peggiori strade del mondo. Produciamo
petrolio, ma le nostre strade sono inutilizzabili.
I carburanti sono i più cari; negli Stati Uniti la benzina costa meno di qua.
Qui é estremamente cara, eppure produciamo petrolio.
In Guatemala, dove non si produce petrolio, il carburante costa meno.
Molte cose concorrono a determinare questa situazione; ma, al di là delle
argomentazioni del Governo Federale, sono la ricchezza concentrata in poche mani
e la corruzione le cause che hanno impedito il progresso del Paese.
(INTERVIENE UN ALTRO COMPAGNO) - Ciò che il governo vuole - non estendendo ( la
rete de ) i mezzi di comunicazione a tutte le comunità del Messico - é che le
popolazioni che si trovano nelle regioni più arretrate non siano preparate, che
continuino a rimanere nell'analfabetismo e che sono un gruppo ristretto mantenga
il potere.
“QUEMADA”:
Quali sono le condizioni di vita dei contadini e delle comunità indigene ?
“SECCION 22”: In generale, noi
abbiamo una migliore conoscenza nello Stato di Oaxaca.
Senza dubbio é una situazione generalizzata nel Paese. Qui la realtà che
troviamo nelle campagne é di sufficiente emarginazione, di mancanza di servizi
sanitari ed educativi, di mancanza di energia elettrica, dei servizi basilari
per condurre una viti dignitosa. Servizi che sono di competenza dello Stato:
salute, istruzione, acqua potabile, luce, irrigazione; normalmente nelle comunità
non esistono o esistono in maniera precaria.
Data anche la situazione di conflitti agrari tra le diverse comunità. Spesso
risalenti a molto tempo addietro, che mai sono stati risolti dalla comunità o
hanno ricevuto una soluzione di mediazione, continuando a generare scontri, come
recentemente il caso di una comunità, qui in Oaxaca, che ha avuto vari morti.
Ciò per un problema confinario con un'altra comunità.
Scontri a sfondo etnico, come in un altro caso molto recente, risalente al 15
dicembre '98, durante il quale si é registrato il problema di un invasione, da
parte di una comunità nei confronti di un'altra. Il conflitto originario
sembrava essere risolto, ma, evidentemente, con una soluzione di compromesso che
ha generato un ulteriore disaccordo.
Molte volte ciò ha permesso alle autorità di approfittarne, al fine di non
concedere l'attenzione e i servizi necessari, se non in termini di repressione.
Vivono inoltre in una condizione di miseria piuttosto grave.